Virgo Maria Fons Vitæ

All’attenzione di:

S. E. R. Vescovo di Cremona
M. R. Rettore del santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio
Presidente del Consultorio della diocesi di Cremona

 

Siamo un gruppo di cattolici e devoti del Santuario di Caravaggio, desideriamo esprimere le nostre perplessità e condividere alcune riflessioni in merito all’evento denominato “Tavolo di dialogo fra diocesi lombarde e realtà cattoliche LGBT” che si terrà il prossimo 18 novembre nel famoso santuario bergamasco. Rif. locandina

Ci sconcerta l’espressione “realtà cattoliche LGBT”, che ponendo sullo stesso piano la dimensione religiosa e quella relativa all’orientamento sessuale, di fatto contribuisce a legittimare e di conseguenza ad approvare comportamenti contrari all’ordine naturale, perciò definiti disordini nel Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 2357/58).
Allo stesso modo riteniamo che definire una persona in base al proprio orientamento sessuale sia riduttivo e degradante. Ci riferiamo ai termini “giovani LGBT” e “genitori con figli LGBT”.

“L’attività omosessuale non esprime un’unione complementare, capace di trasmettere la vita, e pertanto contraddice la vocazione a un’esistenza vissuta in quella forma di auto-donazione che, secondo il Vangelo, è l’essenza stessa della vita cristiana.”
“Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l’omosessualità, la Chiesa non limita ma piuttosto difende la libertà e la dignità della persona, intese in modo realistico e autentico.”
“Questa Congregazione (per la Dottrina della Fede, ndr) incoraggia pertanto i Vescovi a promuovere, nella loro diocesi, una pastorale verso le persone omosessuali in pieno accordo con l’insegnamento della Chiesa. Nessun programma pastorale autentico potrà includere organizzazioni, nelle quali persone omosessuali si associno tra loro, senza che sia chiaramente stabilito che l’attività omosessuale è immorale.” (1)

In definitiva questa iniziativa, più che un tavolo di dialogo appare a tutti gli effetti una capitolazione alla mentalità del mondo, in opposizione a Cristo e al Vangelo, e perciò senza salvezza e senza speranza.
Per tali ragioni, con la presente missiva vi invitiamo a rivedere la scelta di concedere luoghi sacri, come il Santuario di Caravaggio e gli ambienti ad esso collegati, a simili iniziative.

1. Brani dalla “Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali” (Epistula de pastorali personarum homosexualium cura), Congregazione per la Dottrina della Fede,
1 ottobre 1986.

36 pensieri riguardo “Virgo Maria Fons Vitæ”

    1. L’ omosessualità va rispettata…in contesti di castità,,,le strumentalizzazioni di lobbi LGBT o altro non sono né accettabili ne condivisibili.. perché hanno dei fini all’ antitesi dei principi e valori CRISTIANI…

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      1. Salve e santa domenica Sig. Oreste,
        grazie del suo contributo.

        Circa il rispetto specifico, segnaliamo a lei e ai lettori la lettera che abbiamo citato nel testo (del 1 ottobre 1986, a cura della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l’allora Prefetto Card. Ratzinger), qui il link: http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19861001_homosexual-persons_it.html
        “Tuttavia, la doverosa reazione alle ingiustizie commesse contro le persone omosessuali non può portare in nessun modo all’affermazione che la condizione omosessuale non sia disordinata.” (dal punto 10).

        Cordialmente
        Alessandro R.

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  1. Completamente d’accordo con voi!!
    Lettera scritta egregiamente, si dovrebbe fare in modo che l’incontro sia annullato altrimenti davvero significa avallare l’omosessualità nella Chiesa…che vergogna.

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  2. Le persone vanno accettate tutte,ma i comportamenti se non in sintonia col Vangelo, gli insegnanti di Gesù Cristo, i dieci comandamenti, vanno rigettato.
    Non si può aderire al carnaio, che domina nel mondo e si sta insinuando nella Chiesa.
    La Chiesa sia casta e pura come Maria Santissima la tutta PURA.

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  3. Condivido e partecipo all’iniziativa della raccolta firme a sostegno della legittima protesta contro un convegno che crea solo confusione e legittima comportamenti contrari alla dottrina e alla morale cattolica. Mi auguro che le autorità ecclesiastiche competenti prendano al più presto provvedimenti adeguati.

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  4. Che la nostra preghiera in Cristo e con Cristo illumini le menti per poter abbracciare senza pregiudizi i nostri fratelli. Senza alimentare fuorvianti speranze nei loro cuori che li allontanerebbero, ingannandoli dal rapporto di Amore che Dio a con noi.

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  5. Sono d’accordo con i commenti letti. Lasciamo che la Chiesa sia la nostra Santa Madre Chiesa senza avallare le esagerazioni. Non discuto l’orientamento sessuale ma che si stia in obbedienza alla Chiesa se si è cattolici.

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  6. Io e mia moglie appoggiamo in pieno la lettera di cui sopra.
    La Chiesa ha la missione di dire sempre la Verità (ovvero annunciare Cristo), che è stata rivelata e non è un opinione! Aggiungo che la Sacra Scrittura parla molto chiaramente riguardo l’omosessualità.
    Grazie

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  7. Mi sembra di essere ne periodo della storia dove Gesù arrivo al Tempio e facendo una frusta scoccio tutti i malviventi cambiavalute compresi. Chi ha dato questa autorizzazione dovrà fare i conti con Gesù e spero che intervenga energicamente come allora. E proprio vero la storia è un continuo ripetersi.

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  8. L’omosessualità è un disordine morale in cui l’identità esistenziale è ottenebrata dalla pernice dei propri sensi, e non ha nulla di genetico. In quanto, la vita si rinnova attraverso atti eterosessuali e non omosessuali. Infatti, checché ne possano dire gli omosessuali, anche loro, sono figli di un uomo e di una donna, che per la legge di Mendel, secondo la dinamica dei geni recessivi e dominanti, supponendo ipotetici geni in tal senso, questi, si sarebbero, all’origine dei tempi, da subito estintinti, in virtù dell’eterogeneita’ procreatrice della vita stessa. E l’omosessualità, in termini genetici, non potrebbe esistere, non vi pare? Detto ciò, per consecutio, l’omosessualità non ha nessuna leggittimita’ etica, ma ha solo quella di costume, di una moralità immorale, fatta di sensi sfrenati e folklore. Difatti, si pensi ai loro gay pride. Espressione anglofona e grave per dire, felici ed orgogliosi, ma di cosa? Di cosa? “Vi gloriate di cose che dovreste vergognarvi” (San Paolo).
    Cosi’, concludendo, il rapporto omosessuale non è, né complementare né procreativo. È il rapporto sterile fra due persone fertili dello stesso sesso. E come si sa, per tal ragione, figli non ne possono avere, ed altresì, per le suddette argomentazioni, né devono essere a loro affidati, intendo, in termini di addozione. Ecco allora, il paradosso, l’apologia sintomatica del loro disordine morale-esistenziale: pretendono la prole e nel contempo sono a favore dell’aborto. Non sono forse anch’essi schierati contro di noi con le femministe, ai nostri cortei, cortei a favore della vita dal suo concepimento? Ed anche alle femministe, dico: “Dov’è il vostro senso materno?”
    Alcun scontro, alcuna guerra con loro da parte nostra: vanno tollerati ed educati. Ed a quei “vescovi” dico: “Testimoniate Cristo, e non voi stessi!”

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  9. Abbiamo superato ogni limite!!! Senza Verità dove andremo a finire??? Facile… nel burrone… sembra che gli uomini di Chiesa non temano più la possibilità di finire all’inferno che sarà eterno ahimè :(…….

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  10. Non è la Chiesa a dirci la verità sui rapporti sessuali e famigliari. MA E’ LA NATURA STESSA COSI’ COME DIO L’HA VOLUTA, ben visibile anche dalla struttura degli organi genitali maschili e femminili preposti alla trasmissione della vita. Tutte le altre tendenze, attrazioni, orientamenti, sensazioni, pareri, opzioni ecc. ecc. NULLA HANNO A CHE FARE CON IL VERO AMORE, con l’impegno di fedeltà reciproca fra un solo uomo e una sola donna, ancor meno col matrimonio! L’aver enfatizzato sui rapporti omosessuali come se tutto il mondo fosse così, o fosse normale così, è un grave errore, perchè semmai i singoli casi vanno aiutati a tornare nella normalità di come Dio ha stabilito. Assecondare queste sensazioni epidermiche o puramente sessuali senza usare la ragione e il senso comune vuol dire condannare le persone a essere infelici e a cadere anche in malattie irreversibili.

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  11. Per riportare la Chiesa docens alla dottrina evangelica della VERITA’ una delle armi più efficaci è la PREGHIERA. Affidiamoci alla VERGINE e all’Arcangelo S. MICHELE con la speranza del cuore e la costanza nella preghiera.

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  12. Chi si definisce omosossessuale vuole essere legittimato a praticare la sodomia proprio perchè non vive la castità: e per questo è scomuncato ipso facto dalla Chiesa per cui non può definirsi cristiano
    (perchè non accoglie gli insegnamenti di Cristo) a meno che non si converta (alla castità).

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